I voucher

Voucher addio: i lavori penalizzati

Lavori domestici, prestazioni occasionali, lavori stagionali: i settori che accusano lo stop ai voucher lavoro dopo il decreto di abolizione in vigore.

Periodo transitorio

Il Governo ha annunciato che la disciplina del lavoro accessorio sarà oggetto di una nuova normativa, su cui è aperta la consultazione con le parti sociali. Il problema è che nel frattempo c’è un vuoto legislativo che mette in difficoltà la gestione del personale in lavoro occasionale.  In parole semplici, tutti i casi in cui i voucher attualmente vengono utilizzati per pagare prestazioni che sono effettivamente di lavoro accessorio non hanno una regolamentazione di riferimento. Stewart e hostess di manifestazioni ed eventi, lavoro domestico. Protestano le associazioni del commercio e dell’agricoltura in vista del periodo estivo, con il lavoro stagionale.

Sono a rischio anche i voucher baby sitting introdotti dalla legge 92/2012 e appena prorogati fino al 2018 dalla Legge di Stabilità 2018: si tratta di buoni lavoro a disposizione delle mamme, alternativi al congedo parentale, per pagare servizi di baby sitting, per un totale di 600 euro al mese per un massimo di sei mesi. Queste somme possono essere utilizzate, in alternativa, per iscrivere il figlio a una scuola per l’infanzia. Questa parte dell’agevolazione non viene intaccata, mentre quella relativa ai voucher rischia di non essere più praticabile. Sicuramente si potranno spendere i voucher già acquistati (come previsto in tutti i casi).

***************** precedente disciplina abrogata *************************

ATTENZIONE NUOVE MODALITA’ DI COMUNICAZIONE

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (GU n.235 del 7-10-2016) il Decreto Legislativo n. 185 del 24 settembre 2016 entrato in vigore dall’ 8-10-2016

Emanata la prima circolare operativa del neo costituito Ispettorato Nazionale del Lavoro. Circ.n.1/2016 del 17-10-20016.

  • Il decreto correttivo del Jobs Act, approvato dal Consiglio del Ministri il 23 settembre 2016, entrato in vigore dall’8-10-2016, conferma l’entrata in vigore della nuova procedura di comunicazione preventiva dei voucher:
  • la prestazione di lavoro accessorio dovrà essere preceduta di almeno 60 minuti da una segnalazione operata dal committente a mezzo sms o posta elettronica con l’indicazione puntuale dei tempi e luoghi in cui sarà svolta l’attività. Integrando e modificando la disciplina dal Decreto Legislativo n 81/2015: in particolare, viene previsto un nuovo adempimento, posto a carico dei committenti imprenditori o professionisti, volto alla comunicazione preventiva dell’inizio della prestazione: non si dovrà più far riferimento all’arco temporale ma un riferimento puntuale che includa il giorno e l’ora di inizio e fine dell’attività lavorativa svolta dal prestatore.

Imprenditori non agricoli e professionisti: il nuovo obbligo di comunicazione

Almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione, i committenti imprenditori non agricoli o professionisti sono obbligati a comunicare alla sede territoriale competente dell’Ispettorato nazionale del lavoro, i cui nuovi ed appositi indirizzi sono riportati nella circolare 1/2016 :

– i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;
– il luogo di esecuzione della prestazione;
il giorno e l’ora di inizio;
il giorno e l’ora di fine.

La comunicazione deve avvenire a mezzo sms o posta elettronica. Il Ministero del lavoro ha dettato le prime indicazioni operative,  che ancora non chiariscono però tutti i dubbi tecnici.

Il Ministero annota che

” al termine  della creazione di una infrastruttura tecnologica in grado di semplificare il più possibile i nuovi obblighi di comunicazione, sarà inoltre possibile definire l’utilizzo del sistema di comunicazione tramite SMS ovvero introdurre ulteriori modalità applicative della disposizione.”

In aggiunta  alla comunicazione a mezzo mail,  la circolare dell’I.N.L. prevede che vada effettuata la comunicazione anche al’INPS:

” … resta ferma la dichiarazione di inizio attività da parte del committente già prevista nei confronti dell’INPS (v. ML nota 25 giugno 2015, n. 3337 e INPS circ. n. 149/2015). “

precisando che l’assenza oltre che della comunicazione anche della dichiarazione di inizio attività al’INPS comporterà la maxisanzione per il lavoro nero.

” …La violazione dell’obbligo di comunicazione in questione comporta l’applicazione della “sanzione amministrativa da euro 400 ad euro 2.400 in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione” (art. 49, comma 3, D.Lgs. n. 81/2015), senza peraltro la possibilità di avvalersi della procedura di diffida di cui all’art. 13 del D.Lgs. n. 124/2004. Vale la pena inoltre ricordare che l’assenza, oltre che di tale comunicazione, anche della dichiarazione di inizio attività all’INPS, comporterà l’applicazione della maxisanzione per lavoro nero.”

Chiaramente la mancata comunicazione all’INPS , oltre alla sanzione, impedirebbe peraltro al  lavoratore di incassare il buono e di fruire del relativo accredito contributivo INPS ed INAIL.

La Circolare operativa prevede quindi i contenuti della mail (che sembrerebbero da inviare ad  indirizzi di mail ordinaria e non PEC) : 

“Il committente dovrà inoltre, entro 60 minuti prima dell’inizio della prestazione di lavoro, inviare una e-mail alla competente Direzione del lavoro, agli indirizzi di posta elettronica creati appositamente ed indicati in allegato. Le e-mail dovranno essere prive di qualsiasi allegato e dovranno riportare i dati del committente e quelli relativi alla prestazione di lavoro accessorio sopra indicati. Quanto ai primi, si dovrà indicare almeno il codice fiscale e la ragione sociale del committente, che andranno riportati anche nell’oggetto della e-mail. Si rappresenta inoltre che dovranno essere comunicate anche eventuali modifiche od integrazioni delle informazioni già trasmesse. In tal caso, tali comunicazioni dovranno essere inviate non oltre i 60 minuti prima delle attività cui si riferiscono.”

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In sostanza una comunicazione per email ordinaria senza allegati ed una ulteriore comunicazione all’INPS per dichiarare l’inizio attività.

 

Imprenditori agricoli: il nuovo obbligo di comunicazione

Il decreto mantiene il riferimento all’arco temporale unicamente in favore degli imprenditori agricoli, che sono obbligati a comunicare:

– i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore;

– il luogo di esecuzione della prestazione;

– la durata della prestazione con riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni.

La comunicazione dovrà comunque essere effettuata, anche in questo caso, almeno 60 minuti dell’inizio della prestazione e sempre a mezzo sms o posta elettronica.

 

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LAVORO ACCESSORIO – voucher 

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LA SINTESI


 

 

 

 

Per quali soggetti si possono utilizzare ed a quali limiti di reddito si è sottoposti? Per tutti i soggetti (compresi pensionati) purché non abbiamo superato i seguenti limiti di reddito annuali Norme e limiti specifici sono previsti per il settore agricolo
Limiti massimi di reddito in un anno civile cioè “di calendario”:
  • €. 2.000 (pari ad €. 2.666,66 lordi) massimo annuo presso un medesimo committente (importi netti pari al 75% del valore nominale) 
  • €. 7.000 – (pari ad €. 9.333,34 lordi) massimo tra tutti i committenti che un lavoratore può percepire 
  • €. 3.000 – (pari ad €. 4.000 lordi) Totale massimo complessivo annuo per percettori di ammortizzatori sociali (Indennità di mobilità, NASPI, DS-COLL, CIG, CIGS, ecc.)
Tassazione ESENTI DA TASSAZIONE  gli importi non costituiscono reddito per il percettore che quindi avrà il vantaggio di non avere il cumulo dei redditi ai fini della tassazione fiscale.
 

 

I sistemi per l’acquisto e per l’abbinamento al lavoratore sono diversi, ma Indicherò il sistema dell’acquisto in Tabaccheria a mio parere più semplice.

Procedura con acquisto dei voucher in tabaccheria (finché sarà consentito)
Abbinamento soggetto delegato all’acquisto Abbinare col modello SC53  all’INPS il nominativo del delegato all’acquisto da parte del legale rappresentante. In caso di ditta individuale non é necessario. Tale operazione si renderà obbligatoria una sola volta tranne variare il soggetto.
Norme sicurezza sul lavoro  Occorrerà prestare attenzione al rispetto delle norme di igiene e sicurezza del lavoro anche per i lavoratori accessori
Acquisto buoni in tabaccheria Recarsi dal tabaccaio  tra quelli abilitati alla vendita http://serviziweb.tabaccai.it/voucherinps/    Il titolare dell’impresa (se individuale) o il delegato se società, potrà quindi acquistare un adeguato numero di voucher, presentando un documento elettronico valido (Tessera sanitaria o carta di identità elettronica per i comuni che ne siano muniti) Il tabaccaio accetterà in contanti fino a €. 999,99 (il taglio sceglietelo voi secondo la convenienza) da €. 20 -50 -100-500
Comunicazione alla Direzione Territoriale del Lavoro competente almeno 60 minuti prima del’inizio della prestazione     Comunicare a mezzo mail (senza allegati)

  • Codice fiscale e la ragione sociale del committente, che andranno riportati anche nell’oggetto della e-mail 
  • il cognome e nome o il codice fiscale del lavoratore,
  • il luogo di lavoro, il giorno di inizio della prestazione
  • l’ora di inizio e di fine prestazione (si ritiene cautelativamente di ripetere l’operazione se ci sono più turni  es. mattina e pomeriggio, tenendo presente che per ogni ora di lavoro   indicata occorrerà  considerare il valore di almeno 7,50   euro netti = 10,00 euro lordi). 

Prudentemente è opportuno inviare una MAIL per ogni singolo lavoratore. Neppure è stato chiarito se è possibile inviare la comunicazione per una pluralità di giornate. A mio parere ciò è ammissibile, non essendo stato riproposto alcun vincolo in tal senso, ma occorrerà attendere ulteriori chiarimenti ministeriali.

Abbinamento dei buoni al lavoratore sul sito INPS Abbinare il lavoratore alla ditta indicando anche il periodo di utilizzo,  sul sito INPS riportando il codice di controllo indicato sul buono. Da qui https://servizi.inps.it/servizi/poa/form/PEALogin.aspx?T=C     Indicare il codice fiscale della ditta, il codice controllo, quindi entrando in procedura caricando una sede di lavoro potrete indicare il lavoratore ed il periodo di utilizzo.

Attenzione alla verifica del superamento del limite annuo. Non potranno cioè essere superati i limiti annuali massimi indicati, In caso di superamento il rapporto diventerà di lavoro subordinato ordinario con conseguenti obblighi contributivi e sanzionatori

Una volta effettuato l’abbinamento è prudente stampare le videate proposte, anche se successivamente si potranno verificare gli abbinamenti e gli estratti dei laboratori ed aziendali rientrando nel sito INPS con codice fiscale e codice controllo .

Comunicazioni del lavoratore Per i percettori di prestazioni a sostegno del reddito occorre in taluni casi preavvisare l’INPS e fare apposite comunicazioni all’INPS per non incorrere nella perdita del trattamento. Vedere di seguito il dettaglio
Consegna buoni al lavoratore Solo alla fine del periodo della prestazione indicata, al lavoratore verranno consegnati i buoni che potrà incassarli direttamente presso una tabaccheria abilitata, presso la posta o presso l’INPS.     
Coperture assicurative L’utilizzo dei voucher garantisce la copertura previdenziale INPS e quella assicurativa INAIL
Valore orario Il valore netto di un voucher da 10 euro nominali, in favore del lavoratore, è di 7.50 euro e corrisponde all’importo della retribuzione oraria delle prestazioni di lavoro subordinato previsto dal CCNL di settore.
Leggi INPS  Distribuzione voucher tabaccai (punto PEA) e internet banking Intesa Sanpaolo    http://www.inps.it/portale/default.aspx?lastMenu=6533

 

 

Lo  Studio è a disposizione per ogni chiarimento

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