Gravidanza e aborto: certificati all’Inps esclusivamente online

I “cartacei” saranno accettati solo per altri 3 mesi. In allegato la circolare Inps

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Certificati di gravidanza e di interruzione di gravidanza dovranno essere trasmessi all’Inps esclusivamente per via telematica. A comunicarlo è lo stesso istituto con la circolare n. 82/2017 (qui sotto allegata) attuativa delle disposizioni del Cad (Codice dell’amministrazione digitale, d.lgs. n. 179/2016).

Il provvedimento fornisce le istruzioni ai medici per la trasmissione telematica, alle donne e ai datori di lavoro per la consultazione dei certificati stessi.

Resta inteso, specifica l’Inps, che i certificati vanno trasmessi per fruire di una delle prestazioni rientranti nella tutela della maternità, come, ad esempio il bonus nascita di 800 euro. 

 Le istruzioni

Modalità di trasmissione e consultazione dei certificati di gravidanza

I certificati (di gravidanza e di interruzione della gravidanza) devono essere trasmessi telematicamente da un medico (del SSN o convenzionato) collegandosi all’apposito servizio presente sul sito dell’Inps nella sezione “Medici certificatori”.

Una volta ricevuti dall’istituto, i certificati telematici sono a disposizione della donna e dei datori di lavoro sul sito internet dell’Inps, previa autenticazione/identificazione con Pin o Cns (per i datori occorre anche il codice fiscale della lavoratrice e il numero di protocollo del certificato).

I certificati di gravidanza e di interruzione della gravidanza saranno usati, precisa l’Inps, dall’istituto ai fini dell’accertamento del diritto alla fruizione delle prestazioni economiche richieste.

Come vanno trasmessi i certificati

I certificati medici trasmessi online dovranno contenere obbligatoriamente i seguenti dati: le generalità della donna; la settimana di gestazione alla data della visita; la data presunta del parto (o quella di interruzione della gravidanza).

Il medico certificatore deve rilasciare alla donna il numero univoco di certificato assegnato dal sistema, potendo eventualmente fornire alla stessa anche una copia cartacea del certificato.

L’Inps ha attivato, in ogni caso, per le donne e i datori di lavoro, un servizio di assistenza fornito tramite gli operatori del Contact Center Integrato (al numero verde gratuito da rete fissa 803164 o al numero a pagamento 06164164 da rete mobile).

In caso di errori, la trasmissione del certificato può essere annullata

In caso di errata trasmissione di un certificato, il medico potrà sempre procedere al suo annullamento attraverso la stessa applicazione utilizzata per trasmetterlo. Ciò, comunque, entro la mezzanotte del giorno seguente alla trasmissione. In quest’arco temporale, il certificato non produrrà effetti. Superato, invece, tale termine, la cancellazione dei certificati acquisiti dall’Inps sarà possibile soltanto previa richiesta di annullamento all’istituto, in forma scritta e motivata.

I certificati cartacei valgono per altri tre mesi

I certificati cartacei saranno validi e potranno essere ancora rilasciati dal medico, precisa l’Inps, per un periodo transitorio di tre mesi dalla data di pubblicazione della circolare (ossia da ieri).

La trasmissione del certificato telematico comporta, in ogni caso, “che la donna non sia più tenuta a presentare all’Istituto il certificato di gravidanza o di interruzione della gravidanza in formato cartaceo”.

 

Inps Circolare n. 82/2017

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